giovedì 11 luglio 2013

M.

Un po' di tempo fa sono tornata nella città nella quale ho frequentato la scuola elementare, ero nel mio vecchio quartiere quando ad un certo punto ho sentito qualcuno che mi chiamava. Mi sono voltata e ho visto diverse persone passare, ma sul momento non ho notato nessun viso familiare; credo sia stata questione di pochi secondi e la signora con il passeggino mi ha chiamata ancora e mi ha salutata con la mano.
Malgrado io sia piuttosto fisionomista e tenda a ricordare anche chi ho visto una volta soltanto in vita mia, lì per lì mi sono trovata piuttosto spaesata. Non c'è nessuno nella mia vita che corrisponda alla tipologia della donna che in quel momento mi stava difronte. Senza contare che in quella città (e nello specifico in quel quartiere) non andavo da anni.
Se non fosse stato per l'orrenda zazzera di capelli rossi, ricci ed in formi, non avrei MAI capito che quella donna era M., una mia compagna della scuola elementare e che, in teoria, ha la mia stessa età.
M. indossava un vestito informe color topo, tutto il suo corpo era orrendamente appesantito e avanzava spingendo un passeggino blu con dentro un bambino unto e rubicondo che si leccava insistentemente il palmo della mano e allo stesso tempo teneva per mano un altro marmocchio più grande.
Non ho idea di che faccia potessi avere in quel momento, ma lei si è avvicinata tutta sorridente e ha dato il via alle solite battute che ci si scambia in questi casi: come stai, cosa fai, dove vivi, studi o lavori, ti trovo bene io NO ohmmioddio!!!, come si chiamano i tuoi mostri figli, ecc ecc
Così, praticamente in mezzo alla strada, è emersa la storia e la vita di M.
M. è rimasta incinta mentre io ero alle superiori, ha lasciato la scuola per questo motivo, si è poi sposata con il padre del secondo bambino e fa la casalinga. Ha qualche capello bianco, per quanto la cosa possa sembrare surreale visto che neanche mia madre li ha! Dimostra almeno quindici anni più di quelli che dovrebbe avere e non si capacitava di come io non fossi cambiata affatto.
Per tutto il tempo di questa conversazione io non sapevo cosa dire, volevo andarmene e avrei preferito essere sulla Luna piuttosto che lì. M. mi faceva tristezza e allo stesso tempo schifo, aveva gli occhi vuoti di chi non vede più niente e parlava di nullaggini domandando e rispondendosi da sola. Ogni volta che mi chiedeva qualcosa di personale si affrettava a coprire le mie parole con frasi quali "eeeh... ma con una famiglia poi cambia tutto", "eeeh... ma dopo due figli quel fisico te lo sogni!", "eeeh... quando ci passerai capirai", "eeeh... ma che vestiti?", "eeeh... mi sarebbe piaciuto fare xxx, ma ci sono altre cose adesso", "eeeh... bla bla bla bla".
E' stato un vero incubo, quella persona è lo spettro vivente di tutto ciò che io non voglio essere né sarò MAI! Non potevo credere che fosse mia coetanea, a volte rivedo altre compagne del liceo e non mi ero mai trovata in presenza di tanta fatiscenza. M., i suoi bambini grassocci e con il moccio, il suo vestito da casalinga sfatta, i suoi capelli osceni, quel corpo flaccido e le sue parole rassegnate, mi hanno completamente disgustata.
Continuavo a chiedermi perché non avesse abortito o perché non fosse scappata o perché non scappasse adesso, ma più mi stava davanti e più capivo che non poteva andare da nessuna parte.

Ho sempre saputo di non voler figli e non ho mai pensato di voler mettere su casa per badare a mio marito, stirare calzini e pulire cessi, ma adesso preferirei essere morta piuttosto che dover anche solo sbirciare in quella direzione.
Sono più che mai felice della vita che conduco e anche se molti mi dicono che poi, crescendo e dopo invecchiando, di queste cose non mi resterà nulla, io rispondo che ADESSO ho TUTTO (e ciò che ancora non ho sono ben intenzionata ad ottenerlo e/o a prendermelo) e ne godo. NIENTE è per sempre, i figli possono morire o odiarti, il marito ti può lasciare, la casa ti può crollare addosso, il lavoro lo puoi perdere! Per quanto mi riguarda neppure "l'anima" è immortale e tutti siamo destinati a finire. Quello che conta è ciò che sei e ciò che fai, perché alla fine sono quelle le cose che restano fino a quando si è vivi e consapevoli.
Io voglio essere bella il più a lungo possibile, voglio amare il più intensamente possibile, essere amata a mia volta altrettanto fortemente, voglio essere desiderata, voglio spendere il mio denaro per cose che amo e mi gratificano, voglio leggere, voglio scrivere, voglio viaggiare, voglio pagare il ridotto ingannando con il mio aspetto il più a lungo possibile, voglio ricevere altre lettere d'amore, voglio tagliare in due il mondo e spero di poter finire ritirandomi con classe. Non temo la solitudine o il giudizio delle persone, come tutti ho degli interrogativi e dei timori riguardo al futuro, ma di una cosa sono assolutamente certa: io resterò sempre e comunque me stessa e non permetterò a niente e nessuno di deformarmi.

15 commenti:

  1. Eeeeh ma usare delle precauzioni a tempo debito no????
    Le tue sono scelte di vita e fai bene !! Io invece voglio farmi anche una bella famiglia, ma non stando a casa e fare la casalinga disperato..oddio no!!!!! E poi non capisco perchè ci sono signore e regazze che appena si accasano...scofano di brutto!!!! Ma dico..mantnersi bene anche dopo no???? Oppure in gravidanza che "mangiano per 2" cavolate...mangi tanto perchè sei ingorda...capisco il mangiare un pò di più di sostanze nutritive...ma no che ti devi mangiare una teglia sana di pasta al forno e poi dici...."mii ho preso 25kg in gravidanza...." chissà come mai...o "non li riesco a levare" ma andiamo dai....!! Io mi manterrò in forma...prima dopo e durante...magari a 60 inizierò un pò a cedere alla noia XD ahahahaha

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    1. Conosco bene il genere di donna che descrivi, quelle che dopo una gravidanza diventano dei trichechispingicarrozzina, ma M. era ancora diversa... C'era proprio qualcosa di vecchio in lei, parlava come se non avesse più niente da fare o da dire o da vedere a parte pulire casa e accudire figli e marito.
      Ci sono anche donne che dopo un figlio continuano a tenersi bene e a coltivare qualche hobby, ma sono una minoranza e comunque è ovvio che la loro vita cambi rispetto a quando non avevano prole. Fare un figlio è una scelta che dura tutta la vita, se fai un bambino poi devi occupartene e nel caso mettere i suoi bisogno davanti ai tuoi. Le uniche donne con figli che io conosca sono conoscenze online, ma nessuna fa la vita che faceva prima di averne. Io voglio viaggiare e portarsi dietro un bambino piccolo in una traversata aerea di 13 ore non dev'essere una passeggiata, poi i costi doppi per tutto, il doverci badare, per non parlare delle nefaste conseguenze della gravidanza. Francamente non ho voglia di passare mesi a vomitare, vedermi comparire smagliature, cellulite, ingrassare, trovarmi la pancia molle, il bacino allargato e magari il "là sotto" distrutto per un'episiotomia fatta male. Certo, c'è anche chi poi si riprende, ma nessuno torna mai come prima e chi dice il contrario racconta delle balle. Puoi riprenderti alla grande, ma questo succede se i figli li fai quando sei molto giovane e il tuo corpo è ancora capace di reagire positivamente alla gravidanza. Questo vuol però dire privarsi della libertà (o di parte di essa) molto presto. Io non sarei mai disposta a prendere peso, né a vedere il mio corpo deformarsi, non metterei mai i bisogni di un essere urlante, puzzolente e scassa palle davanti ai miei. La notte voglio dormire, durante l'anno voglio farmi almeno un paio di viaggi, voglio continuare ad entrare allegramente nella mia taglia 36, mi voglio vestire lolita fino a quando camperò e preferisco spendere 500 dollari in un vestito che in pannolini o nelle rate per la scuola privata.
      Non sono interessata a fare la madre, i bambini non mi piacciono e quelli molto piccoli li trovo veramente insopportabili e ripugnanti (-_-)'... Ovviamente è una cosa che chiarirei sempre all'inizio di una relazione e non comincerei mai a frequentare una persona che vuole bambini in un futuro anche molto remoto.

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    2. Ma si sono scelte di vita!! Alla fine a volte nemmeno io lo vorrei mai avere...però c'è una parte di me che vorrebbe avere questo piccolo fagottino tra le mani e dire.."che cosa meravigliosa che ho fatto"...non so è strano..nemmeno io te lo saprei spiegare!!! *_*
      Ma tanto sarà una cosa che se mai dovesse succedere, sarà tra parecchi anni ahahahhahahah Ora mi tengo stretta stretta il mio fisico e me lo godo finché potrò!!!

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  2. I tuoi racconti li trovo sempre affascinanti e interessanti. Sei forte! ciao! Tizy

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  3. Ahahahaha
    Immagino la situazione!

    Anche io l'altro giorno ho visto un ex compagna delle medie ed era nelle stesse condizioni! Orribile!
    Aveva una bellissima bimba però, ma bella proprio!
    Le faccio "ma quanto è bella!?!" è lei "ha preso tutto dal papà" e io dentro di me "menomale!!!"
    Ahaha :p

    Fai bene a pensarla così e a vivere come più ti piace!
    A me rompono per i piercing perché dicono che a 25anni fanno ridere..ma io li amo *-*
    Chissenefrega allora ;)

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  4. Cara, adoro il tuo blog! Posso dirtelo?
    Abbiamo idee diverse, ma scrivi post interessantissimi!
    Questa tua ex compagna mi fa una tristezza incredibile. E' invecchiata precocemente. Ha vissuto male quello che dovrebbe essere un momento molto bello della vita di una donna (e di un uomo, ma soprattutto di una donna): diventare genitori, avere un figlio, crescerlo. Invece lei ogni mese che dà al suo bambino è un decennio in meno nella sua vita psichica, non so se rendo l'idea.
    Io sono dell'idea che fare un figlio è una grossissima responsabilità: non solo per la vita del nascituro, ma anche per la propria. Devi sentirti pronto e preparato a "nutrirlo" nel giusto modo, senza fargli mancare nulla, per prima cosa un (due) punti di riferimento costanti e l'amore, e poi tutto il resto da un punto di vista materialistico. E devi essere pronta a capire che la tua vita non sarà più la stessa: proprio perché non è una bazzecola, anch'io sono favorevole all'aborto, e come te mi chiedo perché lei non abbia preso questa strada. Forse emotivamente non si sentiva pronta, o il suo ragazzo gliel'ha impedito, le ha promesso una vita felice... ma lei doveva pensare a sè stessa!
    Veramente, è una tristezza... :/

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    1. Io so che lei ha voluto tenere il bambino e lui poi l'ha lasciata. E' una storia che si sente spesso, ma a mio parere tu hai perfettamente ragione nel dire che essere genitori è prima di tutto una grossa responsabilità! Non solo la tua vita cambia, ma devi essere disposto a fare dei sacrifici per tuo figlio e ti devi accollare l'enorme impegno di crescerlo, educarlo ed amarlo. Io, personalmente, non ne sento il bisogno e non voglio questa responsabilità, ma capisco che ci siano tante persone che la vedono come una cosa bella. Quello che mi sconcerta è il modo nel quale questa mia excompagna abbia (de)costruito la sua vita e la sua identità di persona (prima ancora che di donna) in funzione di un'esistenza basata su qualcosa che non voleva e che l'ha colta per sbaglio. Mi ha fatto molta impressione e anche se non ne so abbastanza per giudicare lei non mi sembrava certo felice e i suoi figli erano molto indisciplinati e poco "curati". Mettere al mondo dei bambini senza essere pronti e solo perché si è rimaste incinta del primo venuto, a volte può portare a crescere figli che un giorno saranno persone adulte con molti problemi e tante carenze.

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    1. Grazie mille per il tuo apprezzamento!
      Anche io ho pensato che un giorno potrei guardare all'adozione. Se avessi una situazione economica stabile e di un certo agio, penso che potrei pensarci. Non che mi senta molto materna, ma al mondo ci sono tanti bambini soli che magari hanno più di tre o quattro anni e nessuno adotterà mai (ho visto dei servizi sugli orfanotrofi in Cina e in Russia. Non so descriverli se non come veri e propri lager). Sono sicura che non potrei essere una buona madre, ma sarei sempre meglio di un istituto e mi farebbe piacere dare affetto, casa, cibo, educazione e vestiti a qualcuno che altrimenti ne sarebbe rimasto privato.
      Sulle "gioie" del parto sono pochi ad ammettere o a sapere i reali dettagli. C'è anche chi partorisce in dieci minuti, ma io ho una struttura fisica che boh... ci sarebbe da capire se effettivamente potrei mai partorire naturalmente e in ogni caso non mi divertirei. In più mi ripugna proprio l'idea della gravidanza in tutti i sensi e i neonati, come ho detto, non li sopporto e mi fanno impressione. Con queste premesse è molto meglio per me e per un eventuale bambino se evito di far figli.

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    1. Guarda, sarò onesta: a volte li trollo o comunque rispondo seriamente anche a domande ed affermazioni che non meriterebbero o non necessiterebbero repliche. Mi fanno delle "domande" assurde e partono a tavoletta dicendo cose demenziali (scritte in maniera illeggibile poi).
      Un po' riesco ad immaginare il tipo di gente che mi scrive lì su Ask, quello che mi domando è perché insistano a costo di farsi umiliare... sarà l'anonimato.

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  7. Questo post è fantastico..si capisce esattamente come sei fatta... Mi fa morire la descrizione dei bambini ^^ Anche io sono così comunque, detestò i bambini, li considero delle facce da schiaffi & vengo giudicata snob, strana ed altezzosa per questo, come succede a te mi dicono tutti: " quando crescerai...vedrai anche tu che ti sposerai/ti innamorerai DI CONSEGUENZA volendo fare figli ecc ecc.." Oppure ancora peggio" dicono tutti così, MA POI" ecc ecc
    Per la gente, sembra che essere belle & indipendenti sia una COLPA. Mi immedesimo in te per quello che vivi, lo sguardo che porti sulle cose mi è famigliare in quanto tendo a ragionare come te :)
    non c'è cosa più triste di questa gente come dire " rassegnata" a quello che secondo loro " è la vita" .. Sembra che quelle persone vivano aspettando la morte.
    Comunque ti seguo. 1 abbraccio, B.

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  8. Dimenticavo...una volta persi le mestruazioni ( amenorrea) perché mangiavo solo proteine ( dimagrendo un sacco) e la ginecologa mi disse " se continui con questa dieta diventerai sterile"
    Sai qual è la prima cosa che ho pensato? Ho pensato " Ma magari!" Ahah xD

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Per favore, siate educati ( ^‐^)_且~~