giovedì 20 giugno 2013

Se sei bella fuori, sarai un cesso dentro

Questo, a mio avviso, è il concetto più inflazionato di tutta la rete (e non solo), il mantra che ricorre in ogni discorso su peso, diete, moda, bellezza, femminilità et simili; la frase di circostanza che sorgerà durante i piagnistei della cicciona di turno che, essendo entrata in un negozio d'abbigliamento stile Tally Weijl e non essendo riuscita a reperire la taglia 55, starà imprecando contro la crudeltà del mondo e la moda anoressizzante.
Questa "idea" è talmente radicata nelle chiacchiere di certa gente, che a volte spunta come un fungo senza che nulla nello specifico ne avesse fatta presagire l'uscita, ad evidente sproposito.
Resta comunque il fatto che, questo "profondo e filosofico" concetto, necessita di una cosa sola per affacciarsi ad un qualsiasi discordo: una cicciona campanilista del proprio culone (o qualcuno disposto a perorane le inutili cause).
Questa tipologia umana (e in questo post mi riferisco solo a loro, non a tutte le persone in sovrappeso!) può essere riconosciuta molto facilmente, di norma è presente su ogni social network e piattaforme simili e tende ad ammorbare i propri contatti con frasi, commenti e foto rivelatori di quella che è la sua vera natura.
Le ciccione campaniliste del loro culone, prima o dopo, si faranno sempre notare e riconoscere. Vivono infatti online, appostate dietro al loro avatar consistente nella loro foto migliore (scattata dall'altodilatosfocatalucidataePHOTOSHOPPATA) e pronte a scannare chiunque provi a dire una parola meno che elogiativa verso le ciccione ed il grasso corporeo in generale. Come ne hanno l'occasione (e se non la trovano se la creano!) puntano il dito contro la superficialità della gente e inneggiano alla bellezza interiore, salvo poi dare dell’anoressica schifosa (come se l'anoressia fosse una colpa e non una malattia!) a qualunque donna porti meno della taglia 44.
Tendenzialmente riusciranno a condurre un solo tipo di discorso che si articolerà toccando le seguenti tappe:
- distorsione dei canoni estetici
- monologo sulla bellezza interiore
- piagnisteo e commiserazione

Alla cicciona campanilista del proprio culone, piace moltissimo perorare la causa della propria specie, associandola però al concetto di "donna con le curve" e, a sostegno della stessa, pubblicherà intere cartelle di fotografie di pin-up. Le più inflazionate restano sicuramente Marilyn Monroe e Dita Von Teese, costantemente portate ad esempio di bellezza grassa. Certo, né la Monroe né Dita sono esempi di thinspo, ma sicuramente non sono grasse! Dita, poi, è alta 1 e 60 e pesa 52 kg! Strizzata in quei corsetti la sua vita arriva a 41 cm, quando il girovita di chi ne sbandiera le foto supera spesso e volentieri i 90 cm!
Eccovi un esempio:

Notate forse qualche differenza tra la prima e la seconda foto? Io no... e ovviamente neppure le ciccione campaniliste del proprio culone.


Comunque, misure e dettagli a parte, è da qui che la cicciona campanilista tenta di creare la distorsione riguardo ai canoni estetici, confondendo le curve con il grasso. Il tutto ovviamente viene fatto solo per quanto riguarda l'estetica femminile, perché queste muliebri culone sembrano poi perennemente eccitate da maschi palestrati e sudati... e ovviamente tutt'altro che grassi.
Comunque, tornando alla confusione tra curve e  grasso, confutare quest'idea con la ragione e/o dati fisici è praticamente impossibile. Inutile chiedere loro perché vivano tentando continuamente diete che poi falliranno, visto che si vedono come le pin-up delle foto e che il grasso è bello. La verità è che le ciccione campaniliste sono di norma affette da sordità selettiva. Malattia spesso degenerativa che le porta ad ignorare ogni discorso, cogliendo però tutte le parole e le sfumature da loro stesse ritenute vagamente offensive e che le autorizzeranno ad offendere poi a loro volta.
Altro esemplare dalle mirabili pretese riguardo ai canoni estetici, è rappresentato dalle ciccione campaniliste che postano foto di altre ciccione nude ed in pose "sexy" (se va bene inserite in oscena lingerie degna della più vecchia delle baldracche... se va male, appunto, in nudo integrale). Solitamente le taggano con parole quali curvy e taglie morbide, prediligono fotografie sulle quali sia passata una generosa palata di photoshop, che ne abbia piallata la cellulite, lisciate le smagliature grosse come rotaie e sfocato il 60% delle pieghe di grasso strabordante. Il tutto, ovviamente, per potersi illudere e poter far credere che un corpo di 120 kg possa essere liscio e sodo come un cotechino industriale appena insaccato.
Riporto qui sotto un altro esempio pratico, fatto tanto per capirci
Ecco alcune foto tipiche di ciò che postano le ciccione campaniliste per promuovere la bellezza grassa:




... ed ecco la realtà:


Incuranti dell'oscenità e della volgarità delle foto in questione, a mio modesto parere inappropriate anche per chi possiede un bel corpo, le ciccione campaniliste chiamano a raccolta altre ciccione amiche di web e non, conoscenti, parenti e compagni (di norma dediti all'autoerotismo notturno, davanti alle foto di ragazze effettivamente simili a Dita Von Teese) pretendendo commenti entusiastici e citanti le frasi "questa è una vera donna" e "voglio della carne da abbracciare quando tocco una donna" (credo che l'ultima sia reperibile anche sui siti di fat admire e feeder). In presenza di post come questi, il mio consiglio è: FUGGITE e rassegnatevi al fatto che, nella foto sotto, quella a sinistra è OVIAMENTE più bella di quella a destra.



Per i più intraprendenti (o masochisti), che avessero avuto il coraggio di smontare il mito della pin-up obesa e dell' "oggettiva" bellezza del grasso, si profilerà nettissimo il discorso sulla bellezza interiore. Per la cicciona campanilista del proprio culone, l'esistenza di una femmina bella dentro e bella fuori, sembra essere inconciliabile con la realtà. Dal punto di vista di questi casi umani, una donna bella fuori sarà automaticamente brutta, stupida, ignorante, priva di gusto estetico, cattiva e ovviamente una "schifosa anoressica". Al contrario, con l'aumento della massa corporea e del peso, pare che per loro aumentino anche bontà, simpatia, buon gusto, intelligenza e varie altre prerogative umane positive. Nell'universo delle ciccione campaniliste, una bella donna sarà per forza di cose un demonio ritardato. Il discorso in questione, per ovvietà, è privo di senso e fondamento; tanto che di norma, dopo un po', sono le stesse ciccione campaniliste a perderne il filo non sapendo più come rigirarlo per farlo sembrare anche solo vagamente logico e, giunti a questo punto, subentrerà la patetica fase dell'autocommiserazione e del pianto di varie miserie (tranquilli, la terza è anche l'ultima fase!!!). Ogni cicciona campanilista ha il suo dramma personale che non esiterà ha sbattervi in faccia, a sostegno della tesi che mangia per dimenticare il passato. Il tutto, ovviamente, incurante del fatto che tutti hanno avuto qualche disgrazia e che usare il padre morto o la madre malata per delle liti da forum, non è esattamente dignitoso per nessuno. Altre, non potendo usufruire di morti o moribondi, tireranno fuori una foto 20x25 del loro cane investito da un tir quando avevano cinque anni. Il tutto sarà accompagnato da ricorrenti e ridondanti domande quali "chi è grasso non è degno di amore?" o "se sono grassa allora non ho il diritto di truccarmi e farmi bella?" o ancora "chi è grasso non può uscire di casa?". Inutile sottolineare il fatto che queste domande non abbiano nulla a che fare con il discorso e che lì nessuno abbia mai asserito niente di simile.
In ultimo, tutte le ciccione campaniliste del loro culone che non si dicano fiere dei loro chili di troppo e delle loro "curve" flaccide pendenti verso il pavimento, terminano il discorso millantando mattie metaboliche. Malattie che hanno portato loro o le loro amiche o altre ciccione in generale ad essere così grasse da non trovare più abiti se non nei negozi di taglie conformate. Anche qui sarà più che vano spiegare loro che le malattie metaboliche in questione, oltre ad essere rarissime, non ti portano comunque a pesare 200 kg... a meno che non sia tu stesso ad ingozzarti e che, molto probabilmente, le loro malattie (vere o presunte) non le hanno fatte ingrassare, ma sono insorte a causa del sovrappeso!
Giunti a questo punto, ogni persona sana di mente e con una vita da vivere, di norma tronca il discorso e lascia queste fanciulle ai loro secchi di nutella; soluzione a mio parere ottimale per evitare di perdere altro tempo. E' infatti scientificamente provato che più si ingrassa, più ci si instupidisce.
Questa è la triste realtà emersa da uno studio condotto in Francia, da cui appare che c'è un collegamento tra l'obesità e il declino della funzione cognitiva.
Quoziente di intelligenza (QI) e grassezza sarebbero inversamente proporzionali. Il grasso, dunque, oltre ad aumentare la pressione arteriosa, a diminuire la durata della vita e ad  essere all'origine di malattie cardiache, rende anche meno dinamici intellettualmente. Lo sostiene una ricerca condotta da alcuni scienziati francesi e pubblicata dalla rivista inglese Neurology.
Secondo Maxime Cournot, che ha diretto la ricerca, gli ormoni secreti dal grasso avrebbero un effetto dannoso sulle cellule cerebrali, circostanza che si tradurrebbe in una diminuita funzionalità cerebrale. Anche David Haslam, direttore clinico del National Obesity Forum, ha detto che i risultati della ricerca sono "preoccupanti".

12 commenti:

  1. Concordo in pieno! Su Facebook girano spesso questi discorsi e il clan delle grosse sparando merda sulle ragazze magre..
    Trovo che non sia per nulla bello! A mio parere è l stessa cosa di quando le magre sparano a mille sulle grasse..
    Invece sembra che quando lo fanno le grosse e tutto bene mentre viceversa sono offese
    Bah!

    Io trovo che ognuno deve vivere con il corpo che più gli piace ma rimanendo in salute e senza imporre a nessuno la loro idea di bellezza sia se è una bellezza magra o una bellezza grossa

    RispondiElimina
  2. Mh mi piace il tuo blog, me lo leggo tutto :3
    Scrivi cose intelligenti ed efficaci, e anch'io avevo sentito parlare di questa ricerca sul grasso che aveva effetti negativi sulle cellule cerebrali. Però, sei sicura di non essere un po' troppo accanita contro il mondo grasso? Considera che si tratta di ragazze che sicuramente vivono il loro corpo in maniera sofferta, possibilmente - appunto come testimoniato dal fatto che si mettono a dieta - invidiano le persone come te, che dai tanto loro addosso... vuol dire che ti reputano superiore, no? Sii buona e sappi capirle come ""inferiori"", in un certo senso (perché si trovano in una condizione di svantaggio, non perché sono dei vermi)...
    Poi pin-up, bellezza stecchino, ha ragione ela, ognuno deve ottenere e mantenere il corpo che più le aggrada, sbattendosene di quello che dice la società!
    E fregatene anche dei pregiudizi, non credo neanche esistano, bene o male siamo ancora mediamente una società di gente "magra" anche se ci avviamo all'obesità, siamo (siete xD) in troppi ad essere esili e asciutti perché si imponga davvero l'assioma magro-cattivo e stupido. Secondo me è più sentito invece il parallelismo "grasso-pigro e stupido"...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, io non mi accanisco contro le persone grasse in generale. C'è anche chi vive la cosa con una sofferenza profonda e di solito la cosa è collegata ad un disturbo alimentare reale, per questo la persona in questione ha un tipo di atteggiamento ben diverso rispetto a se stesso e al suo problema. A darmi fastidio è quella gente (di norma donne) perfettamente sana che piuttosto che fare qualcosa per migliorarsi, preferisce vivere disprezzando l'altra parte del mondo che qualcosa la fa. Queste persone ho notato che alternano spesso momenti di autocommiserazione ad altri di glorificazione per corpi simili ai loro, in una continua ricerca di consensi da parte dei loro "simili". Molto spesso non si tratta di persone in forte sovrappeso o grasse, ma di semplici chiappone sedentarie. C'è tanta gente grassa non perché soffre di qualche disturbo alimentare, ma perché le piace mangiare e le "pesa il culo" mettersi a dieta seriamente. La stragrande maggioranza in realtà sa bene di non rappresentare un canone estetico, ma non si fa alcuno scrupolo nel disprezzare la gente magra etichettandola come "schifosa anoressica".
      Nella vita reale valuto ovviamente caso per caso, ma qui, se devo lanciare una pietrata in testa alle "culone fashion", lo faccio senza tanti problemi. Chi sta male, chi ha un disturbo alimentare e chi più in generale soffre per la propria condizione non penso si possa riconoscere nelle cose che scrivo al riguardo e dunque offendersi, perché sono persone che non presentano gli atteggiamenti che di norma cito. A me non interessa essere buona, trovo che essere grassi sia esteticamente brutto e che esserlo per pigrizia e vizio faccia davvero schifo. Certo, anche pesare 20 kg non corrisponde ad un canone estetico, ma di solito chi pesa 20 kg è malato e non si riduce così per cattive abitudini et simili.
      Se conosco una persona sovrappeso non è che vada a dirle cose spiacevoli, ma se poi è lei a dirle a me tanto per fare beh, ho imparato a rispondere a dovere. Essere buoni ed essere ipocriti sono due cose diverse. Poi certo, la cosa importante è stare bene con se stessi, ma la glorificazione di qualcosa di oggettivamente bruto a scapito di qualcosa di oggettivamente bello boh, mi sembra parecchio pretenziosa.

      Elimina
    2. Ho capito il tuo punto di vista, ok. Però se posso darti il mio punto di vista (l'idea che mi sono fatta io quando vedo foto di gente formosa e pin-up anni cinquanta accostata a quelle di modelle longilinee, che io reputo esteticamente più piacenti per mio gusto personale), quello che provano le "chiappone sedentaria" non è tanto diverso da quello che provi tu. Nel senso, tu rispondi a tono quando ti senti attaccata per la tua magrezza perché magari ti danno ingiustamente dell'"anoressica", e allo stesso modo possono fare le persone grasse, sfinite da tanti insulti, quando postano quel tipo di immagini. E' un modo (codardo) di reagire a una società che le disprezza e le emargina che pone la magrezza come canone estetico di bellezza. Sarebbe, come sostieni tu, più intelligente e onesto riconoscere il problema e fare qualcosa per risolverlo. Ma non tutti abbiamo la stessa maturità, purtroppo. -.-"

      Ho finito, ho finito :3

      Elimina
    3. Beh, io non peso 23 kg per 167 cm (cosa che mi renderebbe uno scheletro) e posto foto di modelle pretendendo di far combaciare i miei 23 kg con i loro 46 per 178 cm. Io posto foto di ragazze che più o meno si avvicinano al mio fisico. Certo, non è una cosa precisa al grammo, ma siamo lì e di solito questo canone estetico combacia con quello delle modelle classiche (quelle dell'effetto stampella, per capirci). La cosa che mi sembra ridicola è una donna taglia 48 o più (magari alta 155 cm) che posta la foto della Monroe pretendendo di utilizzarla per giustificare il proprio aspetto. Io non metto in dubbio che, entro certi limiti di peso, ci possano essere molte fasce di bellezza. Una donna taglia 44 può benissimo essere bella, anche se bella diversamente da una taglia 36; io opterò sempre per la 36, ma capisco benissimo che ad altri possa piacere la 44. Però occorre essere coerenti. Una che pesa 100 kg non è come Dita! Ed è inutile quanto ridicolo che si aggrappi a quell'immagine o ad altre scuse per giustificare la propria, piuttosto che si metta a dieta e muova il culo per migliorarsi! Rispetto molto di più una che pesa 100 kg e dice "sì, mangio e mi sta bene così. Preferisco la ciccia che la fame" e amen, piuttosto che una che da dell'anoressica al mondo intero, si nasconde dietro alla Monroe ed entra in un negozio per ragazzine cercando una minigonna taglia 50, solo per poi imprecare contro la moda anoressizante, perché (ovviamente) la minigonna taglia paracadute non la trova.
      Per gli insulti suppongo che molti arrivino gratuiti (ne ho ricevuti anche io e per le "ragioni" più disparate), ma a volte vedo ragazze/donne enormi, con cellulite spessa come l'asfalto, smagliature ed indosso pantaloncini a copertura mutanda... Un po' di buon senso e di buon gusto forse eviterebbero a tanta gente molte occhiate strane non gradite. In fondo io sono piatta come un'asse da stiro e non vado a spasso vestita come Jessica Rabbit solo per sottolineare che le physique du rôle per quell'abito proprio non l'ho! Indosso qualcosa che mi stia bene e mi valorizzi e non ripeto continuamente che quelle con il seno sono tutte mignotte rifatte! Al limite, se non mi piacessi, agirei in merito e mi farei mettere due protesi.

      Elimina
  3. Post fantastico :) mi ha fatto ridere ! Ma lo hai scritto tu?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, l'ho scritto io e sono davvero felice che ti sia piaciuto (*゚▽゚*)

      Elimina
  4. Dopo questo post è ufficiale: ti adoro!!! :)

    RispondiElimina

Per favore, siate educati ( ^‐^)_且~~