domenica 23 giugno 2013

La via del kawaii - parte 1

La ragazza che sembra uscita da un manga

"L'aggettivo giapponese kawaii (かわいい o 可愛い), come l'analogo termine anglofono cute, significa letteralmente "carino".
Tuttavia, a partire dall'inizio degli anni ottanta, il termine indica anche una serie di personaggi fittizi di manga, anime, videogiochi o altro, e gli oggetti loro collegati, e quindi tutta la subcultura che ne deriva, fatta di modi di vestirsi, di adornarsi, di parlare, di scrivere, di comportarsi, che riguarda nello specifico (ma non soltanto) le ragazzine o i ragazzini più giovani, prevalentemente in Giappone.
Qualcosa di kawaii non deve essere soltanto "carino", deve essere piccolo, buffo, ornato, dall'aspetto innocente, infantile, generalmente dalle tonalità "femminili", quali bianco, azzurro, violetto e rosa. I personaggi kawaii, quindi, hanno fattezze bambinesche e ingenue, lineamenti graziosi, proporzioni minute ed essenziali, occhi grandi, scintillanti, teneri ed espressivi e una gran quantità di dettagli e particolari."


Se stai leggendo quest post quasi sicuramente ami gli anime ed i manga e non serviva wikipedia per illuminarti riguardo al significato di certe parole; magari desideri anche una vita come quella dei personaggi che hai trovato lì dentro e tu stessa vorresti somigliare a loro... Oppure sei sottopeso, ti piace essere così e vuoi restarci, ma non ti piace che altri si facciano i fatti tuoi. In entrambi i casi, quanto vado a scrivere, potrebbe interessarti.
Chiunque abbia seguito un certo numero di anime e/o manga, dopo un po' si sarà reso conto che, in determinati generi, molti personaggi risultano essere caratterizzati in questo modo: magri o magrissimi e perennemente intenti ad ingozzarsi.

Ovviamente la cosa potrebbe sembrare un controsenso, ma i manga (e mi riferisco in particolare quelli "leggeri" tipo shōnen e shōjo) non si rifanno sempre a logiche fisiche per delineare i propri personaggi. Diciamo che, tendenzialmente, viene seguito uno "schema" che raccoglie un tot di cose accattivanti e/o considerate piacevoli, carine, divertenti ecc e le si coniuga per creare personaggi che possano funzionare. In questo caso, con funzionare, intendo non solo piacere al pubblico, ma anche che diano la possibilità a chi legge di riconoscersi in essi, di "innamorarsene", di potercisi ispirare ecc ecc ecc
Per una questione di scelta e di comodità intendo parlare principalmente dei personaggi femminili, perché quelli maschili necessiterebbero di essere trattati separatamente e ne risulterebbe un post infinitamente lungo... Senza contare che ad un certo punto il discorso si dovrebbe distaccare dal punto verso il quale voglio andare a parare.
In linea di massima, la ragazza che compare nei manga di un certo tipo e che in essi ha ruolo di protagonista o coprotagonista, è sempre carina/bella/bellissima, magra/magrissima, pudica, fondamentalmente dolce e spesso e volentieri affamata.


 Questa tematica della fame spunta prima o dopo un po' ovunque. A volte ci viene propinata a seguito di episodi faticosi e che in un certo senso la giustificano, altre volte fanno parte delle caratteristiche base del personaggio e di norma, ad essere così, sono sempre ragazze veramente molto molto minute. Sembra infatti che una ragazza, la cui coscia misuri esattamente quanto il suo ginocchio, debba automaticamente avere come prerogativa quella d'essere non solo sempre affamata (cosa che avrebbe anche un senso ԅ(≖‿≖ԅ) ), ma anche quella di ingozzarsi letteralmente e quasi sempre a spese (economiche o di fatica) altrui. Il tutto, per quanto assurdo possa sembrare ai profani, la rende non solo "speciale", ma anche davvero molto molto kawaii.


Tutto questo, nella realtà, di norma non esiste né può esistere. Una ragazza con quella fisicità, nella realtà, non vive mangiando due torte, quattro scodelle di riso, zuppa, pesce, carne e verdure ad ogni pasto e non entrerà mai in una pasticcerai ripulendone il bancone. Anche una persona con un metabolismo ottimo, a quelle condizioni, non potrà essere così tanto magra.
Allora come fare? e dove cavolo voglio andare a parare?
Mi spiego.


Una persona che si ingozza nella realtà, è più o meno sempre una persona grassa e il suo ingozzarsi (a meno che non siate feticisti del settore) susciterà disgusto, risatine o quantomeno perplessità proprio perché le conseguenze di una certa condotta alimentare sono sempre palesi e ben note. In sostanza, una persona così sarà un essere ben lontano dall'aggettivo kawaii. Eppure il cibo piace, un bel dolce colorato è "cute", colpisce l'occhio e lo stomaco di chiunque e, se non soffri di disturbi alimentari e/o non sei una cicciona nell'epicentro di una dieta sull'orlo del fallimento, bene o male l'idea dello stesso ti piacerà.


 Allo stesso tempo una ragazza che si nutra solo di sedano, che passi le ore nel cesso a vomitare, che faccia uso di lassativi o viva di zuppa di miso scondita non piace, almeno nell'idea, a nessuno e ovviamente è ben lontana dal prototipo della protagonista dei manga. Per farla breve, idealmente parlando, si vuole una fanciulla dal fisico anoressico, ma con il gioioso appetito di una grassona.
Otteniamo così un ideale femminile teoricamente assolutamente inarrivabile. Scrivo teoricamente, perché nell'idea e nell'immagine che si offrono esteriomante è possibile apparire in modo abbastanza conforme a quanto descritto poco sopra.
Occorre però aderire perfettamente ad alcuni requisiti: essere possibilmente stabilmente magri (ovviamente) ed essere disposti a manipolare la realtà.
Veniamo al dunque, ovvero al come.
Per trasportare nel reale quanto descritto sopra, occorre solo una piccola aggiunta. Vi ricordate il discorso tra Mamy e Rossella riguardo al come cosa quanto mangiare davanti agli estranei?
Eccolo, perdete due minuti:

Bene, in questo discorso c'è del vero e va incorporato a quanto detto prima.
In realtà, una ragazza che si strafoga e sembra in preda ad un attacco binge, magra o grassa che sia, alla lunga non piace a nessuno. Fa schifo o suscita preoccupazione e sentimenti analoghi. In più, in molti casi, quando non si ha a che fare con gente cretina, le persone inizieranno a chiedersi se dopo, PER CASO, non andiate a vomitare o se vi manchi l'intestino e al suo posto vi ritroviate un tubo diretto con il sedere. Tutte insinuazioni molto molto poco kawaii.
Per questo motivo, come suggerisce Mamy, in presenza d'altri è bene non ingozzarsi o riempirsi come un tacchino, perché anche se la cosa funziona nei manga, nella realtà le cose devono essere tarate diversamente.
Il sistema per creare il proprio personaggio di ragazza uscita da un manga, magrissima e golosa, si articola nel seguente modo ed è anche ottimo per riuscire a tagliarsi fuori dall'etichetta di persone con disturbi alimentari.
Che voi mangiate tanto o poco, nei fatti non interessa a nessuno. L'essere umano è una creatura che si abitua a tutto, basta saperlo condizionare gradualmente e nel modo giusto. La cosa che conta è che siate capaci di porvi in modo tale da far intendere che per voi è possibile e a volte piacevole "mangiare fino a scoppiare" (da leggersi fino ad essere sazia e non fino a dover correre a vomitare!), che il cibo vi piace (come piace a tutti = fattore di normalità), ma che siete anche delle ragazze minute di costituzione e il vostro stomaco, così come la vostra bocca, non sono propriamente forni crematori o fogne.
A tal scopo trovatevi un tot di alimenti sui quali spergiurare amore eterno, fate in modo che non si tratti di panini del Mc Donald's ovviamente! o simili. Anzi, delineate i vostri gusti su cose oggettivamente lontano dal cibo spazzatura (unto, fritto e parenti). Puntate su cose "carine" (seguendo sempre la cultura del kawaii), suggerisco dolci e dolciumi, possibilmente ben selezionati e MOLTO MOLTO costosi (così sarà abbastanza raro che vi capitino tra i piedi nei momenti meno opportuni). Introducete nel vostro personaggio un paio di fatali intolleranze alimentari (non più di due o passerete per reperti di corsie ospedaliere!), che vi tolgano dai piedi la roba con la panna e con troppe creme. Non che dobbiate dire che non vi piacciono o non le volete, al contrario! All'occorrenza farete di tutto per assaggiarne anche solo un pezzettino piccolo piccolo, perché le adorate... ma ahimè vi fanno male! Malissimo Σ(゚д゚lll) ! ! !
Ricordatevi di gestire sempre la cosa in modo carino e non drammatizzando seriamente il tutto, altrimenti vi ritroverete con amici, parenti, fidanzati o fidanzate pronti a trascinarvi per dottori alla ricerca della soluzione! A questo punto vi resteranno gli altri dolci, che in linea di massima non saranno mai calorici come quelli con panna, crema e simili. Solitamente, oltre che meno calorici sono anche più piccolini o comunque tentate di prediligere quelli che lo sono. Nell'ordine di un paio di volte al mese al massimo, organizzatevi in modo da poter mangiare qualcosa di questo genere con le persone che volete e magari siate proprio voi a proporre un'uscita con questo scopo.
Altra cosa che vi serve sono le piccole porcherie di copertura. La loro necessità si basa sullo sfruttamento di uno stereotipo largamente condiviso, ovvero quello secondo il quale l'anoressica non mangia e punto. Per la stragrande maggioranza della gente, una persona anoressica è qualcuno che non mangia nulla, è uno scheletro di 20 kg e controlla le kcal di ogni cosa. C'è chi sta lì a sperticarsi nel tentativo di spiegare che non è così, che non è il peso a determinare il male, che ci sono altri dca oltre all'anoressia e fatti analoghi... io no. Io sfrutto l'ignoranza altrui per vivere in pace, convivere meglio con il resto del mondo e dare forma al mio personaggio. Procuratevi dunque caramelle, chupa chups e altre cosine zuccherose, informate tutti su quanto le amate e fate in modo di farvele trovare più o meno sempre addosso e a volte in bocca. In quantità moderate non fanno ingrassare e anzi, aiutano a non svenire.
Ovviamente, se il vostro metabolismo è troppo compromesso, tutto questo discorso sarà un po' vano, ma se siete come me e siete riusciti a controllare e stabilizzare il vostro (sotto)peso senza darvi al digiuno e a diete da 200 kcal al giorno, allora vi assicuro che tutto questo funzionerà benissimo.
Altra cosa necessaria è un aspetto conforme al tutto, ciò vuol dire che la vostra maschera sociale più tangibile deve essere proprio il vostro aspetto esteriore. Quindi curatevi quanto più potete e il mio consiglio è di concedervi qualche eccesso. Uno stile fuori dall'ordinario, per forza di cose, catalizza in qualche modo l'attenzione e la distoglie dal resto.
Seguendo questo schema otterrete una ragazza molto curata, magrissima, vagamente eccentrica, golosa, ma che mangia come un uccellino (varie ed eventuali sfumature sono ovviamente a personale discrezione). In pratica otterrete l'ideale proposto in certi manga, con solo qualche piccola distorsione indispensabile per poterlo trasportare nel mondo reale.

Per quanto mi riguarda suggerisco sempre di "lucidare" il tutto con un atteggiamento dolce e carino (ne parlerò in un prossimo post), ma di lasciar intravedere una venatura molto solida di riservatezza. Questa venatura scoraggerà eventuali domande inopportune da parte di chi dovesse avere un po' più di perspicacia e l'atteggiamento dolce e carino farà scemare eventuali domande dai cervelli delle persone meno sagaci.

8 commenti:

  1. Infatti fin da piccola quando guardavo Sailor Moon mi chiedevo perché la facevano così magra ma così golosa e mangiona! :p

    I "trucchetti" sono interessanti ma quindi tu assumi sulle 200cal più qualche dolcetto zuccheroso così?
    Io mi vergogno quando qualcuno vede che magari mangio dolciumi, penso sempre che possano pensare "guarda quella grassona"
    Però ovvio tu sei sotto peso io invece sono normapeso..sarà per quello! O_o

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    1. Ciao, anche io guardavo sempre Sailor Moon! Era il mio anime preferito (❤▽❤)! ! !

      Io non assumo 200 kcal al giorno! OMG se lo facessi penso che potrei calare ancora di peso e arrivare ai 37 (anche meno) che, ammetto, mi piacerebbero tantissimo... Però mi rendo anche conto che non sarebbe un buon sistema e lo so, perché in vita mia ho fatto anche questa cavolata e rimediarvi mi è costato TANTISSIMA fatica. Se assumi soltanto 200 kcal al giorno il tuo metabolismo si abbasserà così tanto che appena ti infilerai in bocca non dico un cupcake, ma anche solo un biscotto... SUBITO aumenterai di peso. In pratica tutto il discorso fatto sopra non ti servirà a niente. Quindi, sempre che il tuo scopo non sia un sottopeso assurdo e incompatibile con la vita (o meglio con una vita decente e piena), io ti sconsiglio vivamente di far abbassare così tanto il tuo metabolismo assumendo pochissime kcal e/o digiunando.
      Personalmente mi tengo tra le 700 e le 1000 kcal, delle quali una metà circa (a volte più e altre meno, ma dipende) sono di cibi solidi e il restante di liquidi. In tutto questo bevo molto e faccio parecchio moto e qualche esercizio. A parte qualche dolce e il riso, evito i carboidrati di pane, pasta e simili (li evito come la peste). Mangio molta carne, tantissimo pesce, tofu, frutta ed un po' di verdura. Preferisco mangiare poco e spesso durante la giornata, ma verso sera mi tengo sempre leggerissima.

      Per la vergogna, a mio parere, il "problema" non è il tuo peso. Se fossi grassa capirei, ma sei tutt'altro. Credo che ogni persona abbia le sue paranoie, le sue fissazioni, le sue paure ecc... e che il tuo vergognarti derivi da come ti senti e da un tuo modo di pensare. Non certo dal tuo BMI.
      Per come sei tu, credimi, nessuno penserà mai "guarda quella grassona"! Se vuoi mangiarti una fetta di torta o altro e sei in compagnia non farti problemi, anche perché chi segue un'alimentazione restrittiva, al contrario di chi si ingozza ogni giorno o di chi comunque si toglie spesso ogni sfizio, credo abbia più diritto di tutti a godersi in pace quel che si concede.

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    2. Waaaa grazie delle info! Devi essere diligentissima per seguire tutto ciò!
      X il metabolismo purtroppo l'ho già sperimentato su di me, non a livello di 200cal ma sulle 500/600 infatti ora faccio una fatica a riequilibrare tutto!
      Ora è più chiaro! Grazie davvero :))

      Probabilmente è una mia fissa, una fissa però solo verso le persone che non mi conoscono! Ho l'impressione che in me vedano una grassona (quello che ero prima), dovrei imparare a pensare x come sono ora e non x come ero!

      Ahaha Sailor Moon lo adoravo, figurati che l'altra estate mi son sparata tutte le serie su youtube! Dalla prima all'ultima!!
      Io adoravo Sailor Jupiter *-* e Mars!

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  2. Userò solo 2 parol per dirti che TI AMOOOO!! oDDIO CHE BLOG KAWAISSIMOOOO..io sono appassionata di manga e di anime e non puoi capire quanto mi sbriluccicano gli occhi in questo istante (*_*)....seguirò il tuo consiglio, assolutamente....sei diventata la mia migliore amica ahahahahhaha Ti seguo...certo che ti seguo ovvio..ma com'è che non ti ho scovato prima (T_T)

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    1. Sono felicissima che il blog ti piaccia (●*ω*●)! !
      Visto che condividiamo la passione per il kawaii e l'amore per i manga e gli anime, forse a te potranno interessare gli strani discorsi che faccio in merito о(ж>▽<)y ☆
      A volte mi chiedo se la gente non pensi che sono matta (soprattutto in Italia ( ̄- ̄) ), ma ho una vita sola da vivere e sarò giovane una volta e basta; quindi cavolo! Io voglio essere così e non soltanto leggere e vedere qualcosa che voglio, dovendolo però considerare inarrivabile! (ಠ_ಠ)ファイト!!!

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Okay, dopo questo post sono diventata ufficialmente tua fan.

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  5. Effettivamente lo zucchero, se mangiato solo, va dritto al cervello ad ha un effetto simile a quello del caffè.
    Sfruttare l'ignoranza della gente a nostro favore è cruciale. In realtà si può vivere molto a lungo mangiando pochissimo; ciò che la gente non sa è che se si smette di mangiare totalmente lo stomaco finisce per digerire sé stesso, e in pochi mesi ci si lascia le penne.
    Le ragazze dei manga non sono diverse dall'ideale di adolescente proposto dalla società. Deve essere magra, ma siccome ogni cosa è volta al funzionamento dell'economia, si ingozza delle schifezze offrite dal mercato.

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Per favore, siate educati ( ^‐^)_且~~